Non ho niente da fare: quando la noia gestisce il nostro tempo

In questo periodo così strano, ricco di incertezze e paure anche il cambiamento della routine è forte, quasi totalitario. Dalle abitudini legate al lavoro, che diventa un’esperienza di smart working, una novità per molti, alla gestione dei figli dove le sfide riguardano la gestione delle attività di gioco, dell’homeschooling e della propria attività lavorativa. Anche gli anziani sono costretti a modificare le loro consuetudini. Un cambiamento a 360 gradi insomma.

La noia è l’emozione che possiamo provare in modo intenso in queste lunghe giornate di quarantena. Ha origine quando abbiamo il desiderio di fare qualcosa e non riusciamo a fare attività soddisfacenti per appagarlo. Ci annoiamo quando non riusciamo a coinvolgere la nostra attenzione verso specifici compiti in modo efficace, quando non riusciamo ad impegnare le nostre risorse in attività coinvolgenti e, appunto, soddisfacenti. La noia porta ad una stanchezza fisica e a volte viene affiancata da una sensazione di nervosismo e agitazione. Perché questo mix di emozioni? “Vorrei fare qualcosa ma non so cosa” è il mantra di questi momenti. La percezione personale spesso è legata ad un senso di vuoto che riflette una visione negativa e insoddisfatta di noi e di quello che facciamo: le nostre attività non sono sempre piacevoli, spesso le interpretiamo come riempitivi del tempo a disposizione, non funzionali. Abbiamo la sensazione di sprecare il nostro tempo rincorrendo qualsiasi distrazione.

Cosa fare per gestire al meglio la noia in quarantena?

  1. Costruisci una nuova routine: coltiva le tue abitudini. Scandisci il tempo della giornata con attività pratiche che ti permettano di coinvolgere corpo e mente.
    • Fai il letto e fai prendere aria alle stanze
    • Fai una bella doccia con il tuo bagno schiuma preferito
    • Vestiti, pettinati (e truccati) come se stessi per uscire di casa. Essere in quarantena non significa smettere di volersi bene. Non aggiungere alla noia la paura di guardarti allo specchio ogni volta che la tua immagine di riflette.
    • Mettiti in gioco in piccole ma concrete attività fisiche. La rete è colma di suggerimenti per essere guidati in esercizi di fitness o di meditazione.
  2. Formati e informati. Sono molti i siti di case editrici che in questo periodo hanno messo a disposizione libri a prezzi calmierati o gratuiti.
  3. Riscopri le tue passioni. Prova a farti qualche domanda: cosa ti piace fare? Cosa cattura completamente la tua attenzione? Prepara una lista di cose da fare che, al bisogno, puoi tirare fuori (organizza un viaggio di tutto punto senza tralasciare niente, visita un museo virtuale, canta a squarciagola la tua canzone preferita, chiama le persone di cui senti la mancanza e condividi con loro delle sensazioni piacevoli, prova una nuova ricetta -anche se il lievito non è facile da trovare-, disegna e colora dei mandala, fai della meditazione, … )
  4. Scegli il tuo mantra. A volte abbiamo bisogno di una piccola spinta per agire o reagire. Scegli il tuo motto, una frase che possa aiutarti a spronarti in quei momenti in cui ti senti assalire dalla voglia di nulla. Il mantra dovrebbe essere brene, idealmente 6 o 7 parole, una frase espressa in positivo che ti dia la carica. Il mio è “Se ti muovi il mondo si muove con te“, lo trovo efficace nella sua semplicità e quanto mai vero. Scrivi il tuo!
  5. Vivi il presente. Sii consapevole del momento che stai vivendo. Porta la tua attenzione in ogni cosa che fai togliendo il pilota automatico. A fine giornata compila un diario scrivendo 3 cose belle che ti sono successe. Perchè succedono! Anche in questi momenti, dobbiamo solo prestare più attenzione.

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