In un momento complesso come quello che stiamo vivendo forse una delle grandi sfide che siamo chiamati ad affrontare è quella di guardare al futuro con ottimismo.

La paura di quello che accadrà e l’incertezza di cosa succederà al lavoro, nella gestione delle relazioni sociali, nella creazione di nuove routine, possono annebbiare e confondere quelle che sono le nostre priorità. È importante ricordarci che essere ottimisti è una scelta consapevole e razionale. Gli ottimisti non sono dei supereroi, non sono persone che prevedono il futuro e sanno che tutto andrà bene, e certamente non sono persone che vivono in modo superficiale gli eventi che accadono.

Gli ottimisti:

  • sono in grado di interpretare i problemi come transitori, non li ritengono permanenti,
  • riconoscono che le difficoltà e gli imprevisti che incontrano siano circoscritte, non incontrollabili o che inficiano la totalità della vita,
  • riescono a riconoscere che è possibile individuare una soluzione al problema, analizzandolo e valutando quali obiettivi si intendono raggiungere nella sua risoluzione. Non senza sforzi, anzi.

Quello che possiamo iniziare a fare per coltivare l’ottimismo nella nostra quotidianità è concentrarci sulla gratitudine. Essere grati significa assumere atteggiamento di felicità apparentemente ingiustificata.

Come fare:

  1. Abbraccia lo stupore: presta attenzione agli eventi inaspettati. Concentrati sul momento presente sperimentando nuovi modi per essere grato apprezzando quello che solitamente potresti dare per scontato. La piacevolezza del sole che scalda il viso o la morbidezza di una coperta stesa sui piedi mentre siamo sul divano.
  2. Amplia la tua prospettiva: guarda agli eventi negativi adottando un punto di vista più ampio. Questa situazione di quarantena, che stiamo vivendo ormai da diverse settimane, ha portato a una forte sensazione di disagio e limitazioni nella nostra quotidianità, da molti punti di vista. Cerca di soffermati su come questa situazione ti abbia permesso di arricchirti, cosa hai imparato e quali opportunità di crescita questa sfida ti ha offerto.
  3. Prendi nota: scrivi su un diario una lista di cose di cui sei grato che ti sono successe durante la giornata o la settimana. Ad esempio: questa mattina all’alba ho percorso un piccolo tragitto con la mia cagnolina, raccolto alcuni fiori nell’aiuola sotto casa e abbellito la tavola della colazione con fiori di campo. Il sole splendeva alto in cielo ho steso e tutto si è asciugato in poche ore. Adoro il profumo dell’ammorbidente che usa la vicina, approfittando del piacevole sole ho letto qualche pagina di libro sul balcone lasciandomi inebriare dal profumo dei suoi panni stesi.
  4. Sii altruista: fai qualcosa di buono per qualcun altro. Piccoli gesti di generosità possono avere una grande efficacia in termini di benessere e soddisfazione personale: ci forniscono uno scopo, facendoci sentire utili e di valore, permettendoci di entrare in contatto con gli altri. L’obiettivo è duplice: sentirsi occupati e coinvolgerci in modo profondo in azioni che, rispetto alla mera piacevolezza del momento, hanno un effetto a lungo termine sul nostro umore e la nostra autostima.

La gratitudine ci permette di capire che possiamo essere felici in qualsiasi momento lo desideriamo. E’ però necessario mettere in conto un investimento, non solo iniziale, di sforzo e motivazione per scegliere con consapevolezza la direzione dei nostri pensieri. Buon allenamento!!

 

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