Tu come lo dici? Comunicare è una questione di atteggiamento

Ti è mai capitato di fare una battuta ironica e di non essere compreso dal tuo interlocutore? Anzi… Magari non solo non ti capisce, ma si offende!

Hai mai risposto ad un messaggio di un amico, o commentato un post sui social con ogni buona intenzione, ed il risultato è stato quello di essere completamente frainteso?

Accentui il tono del messaggio, esageri le espressioni facciali, esasperi i tuoi gesti… ma niente. Dall’altra parte non viene compreso il senso finale della tua frase. Che sforzo poi riprendere le redini della conversazione.

Uno degli errori che spesso facciamo quando ci interfacciamo con l’altro è dare per scontato che condivida il nostro stesso stile di comunicazione.

Se per ognuno di noi esistono diversi obiettivi, diverse strade che conducono alle mete, diverse aspettative e desideri è altrettanto vero che esprimiamo i nostri bisogni in modo unico, ognuno diverso in parole, modi e tempi. Perchè è questo che facciamo quando comunichiamo: esprimiamo quello che ci serve.

Ecco che allora nasce l’esigenza, sia in ambito personale che professionale, di prestare attenzione a diversi aspetti comunicativi: il contenuto del messaggio, gli elementi di comunicazione non verbale (i gesti, l’autocontatto, la postura, la vicinanza all’altro) e paraverbali (il tono, le pause, il timbro, il ritmo).

Perché the content is the king… ma non è sufficiente per comunicare in modo chiaro, è la base, il punto di partenza.

Attraverso la comunicazione esplicitiamo il nostro pensiero, le nostre idee, progetti e sentimenti. La comunicazione è interpretazione: comprendiamo, a nostro modo, cosa l’altro cerca di dirci mentre entra in relazione con noi. Hai mai sentito il detto “la mappa non è il territorio“? Si parla qui di doppia prospettiva. Tu e il tuo interlocutore avete due mappe del mondo differenti: non tutti vedono le stesse cose; non tutti provano le stesse cose; tutti abbiamo aspettative e desideri differenti. E’ importante imparare a essere consapevoli di quello che i nostri comportamenti (e frasi!) suscitano nell’altro. Perché? Per capire se il nostro messaggio è arrivato al destinatario, se siamo stati chiari,  se sia stato compreso il senso del contenuto della conversazione così come lo volevamo intendere noi. Ed è fondamentale creare le migliori condizioni affinché il nostro interlocutore sia disponibile a interpretare e comprendere  il nostro messaggio: utilizziamo un linguaggio comune, espressioni note, esempi concreti per evitare fraintendimenti o poca chiarezza.

Cosa vuol dire, quindi, comunicare in modo efficace?

La comunicazione efficace è una questione di atteggiamento. Il valore contenuto nel messaggio deve esprimersi al meglio. Il vantaggio è duplice: sforzandoci di dare una forma adeguata al contenuto il messaggio risulta più chiaro anche a noi, evitando ambiguità nell’altro.

Come attribuire valore alla conversazione?

  • Dimostra interesse ed attenzione verso il tuo interlocutore e quello che ti sta dicendo. Dona un feedback chiaro e dimostra partecipazione alla conversazione
  • Ascolta l’altro con curiosità. Parafrasa il senso del messaggio per essere sicuro di averlo compreso nel modo corretto.
  • Sii autentico e crea empatia. In ogni relazione comunicativa cerca di presentare, e donare, una parte di te all’altro. La fiducia inizia con l’instaurarsi di una buona comunicazione.

Ecco qui sotto una piccola guida per aiutarti a comunicare in modo più efficace 😉

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Quale tratto caratteriale vorresti avere?

carattere

A volte ritornano…

Eccoci, di nuovo ad affrontare il tema del cambiamento.

Quale tratto caratteriale vorresti avere?

Come possiamo leggere questa domanda? Cosa vorresti modificare del tuo carattere? C’è qualche aspetto del tuo modo di reagire, di relazionarti con il mondo e con le persone che vorresti modificare?

Dunque… noi entriamo in relazione con gli altri per trovare risposta ai nostri bisogni: da bambini piangiamo quando siamo affamati o abbiamo freddo, da adulti comunichiamo ai nostri pari quelli che sono i nostri desideri, le nostre aspettative e i nostri obiettivi.

Ti è mai capitato di pensare “Se solo fossi stato più convincente! Se mi fossi spiegato meglio… Se avessi esposto il mio punto di vista più chiaramente… forse le cose sarebbero andate diversamente”

In quante occasioni, nel corso della nostra vita, abbiamo desiderato essere più incisivi, più chiari (e magari anche un pochino più egoisti!)? Forse le cose sarebbero andate diversamente se solo fossimo stati più concentrati e decisivi: in un colloquio di lavoro, durante un dialogo fondamentale con una persona per noi importante, mentre chiediamo un  aumento di stipendio o discutiamo con un amico che non vuole proprio sentire il nostro punto di vista…

Uno dei temi caldi nella mia esperienza di formazione in azienda con PAP è legato al discorso della Comunicazione Efficace: come si comunica in modo chiaro? Come posso modificare il mio atteggiamento nei confronti di specifiche situazioni ed essere efficace quando serve?

L’ingrediente segreto della Comunicazione Persuasiva, l’arte di essere convincenti, è  dato dall’assertività, la capacità di parlare e agire in modo naturale e suscitare attenzione e positività nell’altro per raggiungere i nostri obiettivi e bisogni appunto.

L’assertività è una dote! Ma si può aprendere… ecco la ricetta 😀

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La persona assertiva ascolta con interesse il suo interlocutore, pone domande per verificare la comprensione di auqnto si sta dicendo, se interrotto chiede con decisione di terminare, è aperto al dialogo e al confronto.

Sono ingriedienti abbastanza noti, ma che mixati in giuste quantità possono venirti in aiuto in quelle situazioni dove vuoi far sentire la tua voce o far emergere il tuo punto di vista.

Cosa ne pensi? Quale tratto caratteriale vorresti avere? Hai mai pensato di voler essere più assertivo? 😉